EXPO MILANO 2015, potevo non andare?Tempo di lettura 6 min.

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Racconto volutamente breve, e alcune fotografie, di una bella giornata settembrina trascorsa all’EXPO tra visite ad alcuni Padiglioni, assaggi di specialità culinarie e le immancabili file!

Come qualche milione di italiani ho visitato l’evento dell’anno: EXPO MILANO 2015!
Fin dall’apertura dell’esposizione universale 2015 mi ero ripromesso di andare ma poi, per impegni vari, avevo dovuto sempre rinviare.

Inizio subito dicendoti, se non sei ancora andato, vai subito! Cosa aspetti?
Il 30 ottobre è vicino!

Come puoi già immaginare, già da queste prime righe, sono rimasto entusiasta e chissà che prima del 30 ottobre riesca a ritornarci e, perché no, vivere l’esperienza dell’EXPO in notturna.

 

Cosa c’è meglio del treno

EXPO MILANO 2015In un lunedì di settembre, con le scuole già aperte, assieme ad alcuni amici sono partito da Firenze su un fiammante Freccia Rossa che, dalla stazione Campo di Marte, in 2 ore esatte ci ha portato alla stazione di Rho Fiera Expo Milano 2015. Praticamente a uno degli ingressi dell’EXPO e precisamente all’accesso Ovest Triulza – Orogel.

Scesi dal treno ci siamo subito diretti verso gli ingressi nella speranza di essere tra i primi ad entrare… si primi ma assieme a qualche altra decina di migliaia di persone che diligentemente si sono messe in fila.
L’idea di andare con le scuole aperte, per trovare meno affollamento, si è dimostrata subito vana così come arrivare prima delle 9.00, orario di apertura anticipato di alcune porte di ingresso.

Nonostante il gran numero di persone e gli scrupolosi controlli di sicurezza siamo velocemente entrati grazie ad una efficiente organizzazione del personale di EXPO.

 

Finalmente dentro, si inizia!

EXPO MILANO 2015Quello che subito mi ha colpito, fino dalla fila d’ingresso, è vedere tanta gente tranquilla con uno spirito positivo che accettava di buon grado anche le lunghe file di accesso ad alcuni padiglioni. Si percepiva una piacevole sensazione di gioia complice anche la bella giornata settembrina.

Appena entrati, percorrendo velocemente il Decumano, ci siamo diretti verso il Padiglione Italia nella speranza che la coda si presentasse di lunghezza accettabile visto che le 9.00 erano passate da poco… speranza vana. La fila superava già le due ore!
Ma da dove salta fuori tutte queste persone?

Essendo già preparati a tale eventualità abbiamo attuato il piano B: visitare i padiglioni dove la fila raggiungeva tempi ragionevoli.

 

I padiglioni visitati…

EXPO MILANO 2015

La strategia del piano B ci ha pagato e alla fine della giornata, dedicando a ciascuno il suo tempo, abbiamo visitato ben 9 Padiglioni!
Non è mia intensione descriverti i padiglioni di ciascuna Nazione visitata, in rete trovi molti articoli al riguardo, ma ti indicherò brevemente quali design, con particolare riferimento alle strutture, mi hanno più impressionato.
Segue lista dei padiglioni in rigorosamente ordine sparso!

Ungheria
Si presenta con un padiglione dal design ispirato all’Arca di Noè ed è realizzata con struttura costituita da materiali rinnovabili quali legno, sia massello che lamellare, e cellulosa.

Regno Unito
EXPO MILANO 2015

 

 

Si presenta con un Padiglione su cui spicca la particolarissima struttura metallica intrecciata in un complesso dal designer ispirato dall’alveare a sottolineare l’importante ruolo che questi ricoprono nel nostro ecosistema.

Polonia
Si presenta con un Padiglione dalla forma di un grande cubo, in cui racchiude le ricchezze polacche, che nell’aspetto delle pareti esterne richiama il design delle cassette di mele.

Israele
Si presenta con un Padiglione di cui in una facciata ospita il giardino verticale, alto 12 metri, in cui sono presenti alcune varietà di piante da frumento e altre coltivazioni. All’interno, un sapiente utilizzo di video informativi, ci illustra la capacità tecnologica di questo paese che gli ha permesso di coltivare zone di territorio impensabili come il deserto.

Marocco
Si presenta con un Padiglione ispirato a una cittadella fortificata araba e al suo interno viviamo un esperienza che coinvolge tutti i sensi. Sicuramente il padiglione che mi ha più colpito proprio per le realistiche ricostruzioni interne che oltre a profumi, suoni e colori trasmette la sensazione di caldo del deserto.

Francia
EXPO MILANO 2015Si presenta con un imponente Padiglione ispirato al mercato coperto, luogo simbolo della cultura alimentare francese, costituito da una struttura, dal forte impatto visivo, realizzata con strutture in legno lamellare poggiante su 4 pilastri principali.

Olanda
Si presenta senza un vero e proprio Padiglione ma con un allestimento completamente all’aperto per riprodurre l’ambientazione tipica delle fiere paesane cioè un luogo accogliente e di divertimento.

Azerbaigian
Si presenta con un Padiglione dalle forme architettoniche moderne e semplici, realizzato con struttura in legno e pietra, lavorata con metodi innovativi, abbinati a vetro e metallo.

Qatar
Si presenta con un Padiglione che si ispira al mercato tradizionale, il souq, con i suoi percorsi interni dalle forme arabeggianti.

EXPO MILANO: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita

EXPO MILANO 2015Il tema di EXPO MILANO 2015 è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita… e pertanto i padiglioni delle varie nazioni presenti espongono il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri.

Molti Padiglioni sono provvisti di ristoranti o punti di ristoro in cui presentano anche la propria cultura e tradizione culinaria. E perciò perché non approfittare?

Pranzare in uno dei tanti ristoranti ci avrebbe sottratto tempo alla visita di ulteriori Padiglioni ma soprattutto ci avrebbe permesso di assaggiare la cucina di un solo paese.
Scatta l’idea: ad ogni padiglione che visitiamo ci fermiamo per assaggiare qualche specialità!

Questo ci ha permesso di assaggiare dalla tipica baghette francese, al Kürtöskalács dolce tipico ungherese dal nome impronunciabile, alle buonissime mele di Polonia e molto altro per poi concludere con un tipico, e soprattutto buono, cannolo siciliano!

Foto dei cibi assaggiati?
Nessuna, ero troppo impegnato!

 

L’Albero della Vita

EXPO MILANO 2015

Non poteva certo mancare una visita all’Albero della Vita, simbolo dell’EXPO 2015!
L’Albero della Vita, ispirato dal disegno della pavimentazione di Piazza del Campidoglio ideata da Michelangelo, ha una struttura portante realizzata in legno e acciaio che, con un’altezza di ben di 37 metri, domina la Lake Arena, il più grande spazio all’aperto, a disposizione dei visitatori, di tutto l’EXPO.

Posto al termine del Cardo, che assieme al Decumano costituisco i due assi principali dell’esposizione, si erge a riferimento per raggiungere il Padiglione Italia.

L’Albero della Vita non è solo una struttura statica ma è protagonista di un vero e proprio show che, ad orari stabiliti della giornata, intrattengono i visitatori in un tripudio di effetti speciali, musica e giochi d’acqua.

Un rimpianto è non aver potuto assistere ad uno degli spettacoli notturni. Mi sono dovuto accontentare di vedere in uno dei tanti video caricati su YuoTube.

 

Conclusione

EXPO MILANO 2015Che dire. Esperienza molto positiva e possibilmente da ripetere su più giorni.
Effettivamente, come sapevo già prima di partire, un solo giorno è veramente poco così che si è costretti a fare una scelta dei Padiglioni da visitare.

Da quello che ho potuto costatare l’organizzazione è pressoché perfetta, nonostante il gran numero di visitatori, con una cura e pulizia di tutti gli spazi, sia interni che esterni, grazie alla costante presenza del personale addetto.

Dopo tutte le polemiche su ritardi, inchieste e quant’altro devo dire che ero leggermente prevenuto.
Ma mi sono ricreduto velocemente!

Purtroppo manca poco alla chiusura e vorrei tornarci per vedere altri Padiglioni di paesi sicuramente interessanti.
Ti consiglio di non perdere l’occasione per visitare l’EXPO MILANO!

 

Per approfondire

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4 Risposte

  1. Fabio Nodari ha detto:

    Io non ci sono stato ma grazie a questo articolo ho potuto vederne un pezzo…senza fare code.. 🙂

    http://www.fabionodariphoto.com/wrp/come-lho-scattata/

  2. non-photographer ha detto:

    Ciao Giovanni,

    anche io sono andato all’Expo di Milano a fine settembre. Non so, a me non mi ha entusiasmato così tanto e non per le decine e decine di polemiche che sono state fatte sulla manifestazione.

    Quello che ho trovato interessante è stata sicuramente l’architettura dei padiglioni. Certo devo dire che forse ho speso troppo poco tempo per poterli apprezzare tutti, ma come giustamente sottolineavi nell’articolo, ci vogliono più giorni per avere la possibilità di visitare tutta la fiera.

    L’albero della vita mi è piaciuto molto, sia come struttura, sia lo spettacolo che ho avuto modo di vedere. Ne è davvero valsa la pena.

    Certo, considerando lo stile di vita occidentale e le scelte politico governative dell’occidente (a parer mio poco o per nulla consapevoli), il tema scelto, Nutrire il pianeta, mi sembra proprio una farsa.

    • Giovanni Bertagna ha detto:

      Devo dire che l’aspetto architettonico, e in particolare quello strutturale, è ciò che guardavo per primo. Forse un po per deformazione professionale.

      In fondo una esposizione universale non è altro che una vetrina in cui ogni nazione si presenta al mondo. Forse, perché consapevole di questo, ho trovato quello che mi aspettavo.

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